Corsi per la formazione, informazione e l’addestramento degli addetti alla lotta antincendio e gestione dell’emergenza DM 64 del 10/03/98

La EMA Antincendi, con l’ausilio di personale interno, è in grado di organizzare ed erogare in prima persona, corsi per la formazione informazione ed addestramento degli addetti alla lotta antincendio e gestione dell’emergenza, per tutti i livelli di rischio incendio (basso, medio ed alto) nel rispetto di quanto previsto dei programmi, riportati all’art.9, punto 9.5 del DM 64/98.

L’organizzazione della ns azienda è in grado di svolgere i corsi, sia presso la ns sede, ove disponiamo di un area sufficientemente ampia e recintata, sia presso la sede del Cliente.

Dopo la parte teorica, verrano eseguite le prove di addestramento con estintori di vario tipo, su vasca con idrocarburo o alimentata a gpl, utilizzo della coperta antifiamma su bidone contenente idrocarburi innescati, prove con idranti UNI 45/UNI70 e la presa visione ed indossamento di maschere antigas ed autorespiratori.

La prevenzione

Studio e attuazione i metodi di controllo consistenti nelle azioni dirette alla modificazione delle condizioni limiti di un sistema di combustione, allo stato potenziale di incendio, per prevenirne l’insorgenza.

La protezione

Studio e attuazione dei metodi di controllo consistenti nella azione tesa a ridurre le conseguenze dannose dell’evento per qualsiasi origine verificatosi.

Tra le misure di protezione antincendio attive, troviamo la squadra antincendio aziendale che, in virtù della dell’art.3 (f) del DL 81/2008, il datore di lavoro (DL) deve fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio secondo i criteri di cui all’allegato VII del DM 10.03.08 e dagli artt. n.18 lett.b e n.36 parg.1 lett.a del DLgs 81/2008 questa deve essere opportunamente formata, informata ed addestrata.

Il DM 64/98 prevede tre tipologie di formazione antincendio, ognuna delle quali con un programma differenziato, in funzione del livello di rischio dell’attività produttiva, quali:

  • Attività a rischio basso
  • Attività a rischio medio
  • Attività a rischio elvato

Il livello di rischio incendio di un’attività è determinabile a seguito della sua valutazione (valutazione rischio incendio che il Datore di Lavoro, o chi per esso, deve redigere in conformità ai criteri di cui all’allegato I del DM 64/98.

Una suddivisione può far riferimento a quanto di seguito riportato:

CORSO A

CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO

(DURATA 4 ORE)

Sono considerati a rischio di incendio basso, i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze a basso tasso di infiammabilità e le condizioni locali e di esercizio offrono scarse possibilità di sviluppo di principi di incendio ed in cui, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso e da ritenersi limitata.

CORSO B

CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO

(DURATA 8 ORE)

Si intendono a rischio di incendio medio i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio che possono favorire lo sviluppo di incendi, ma nei quali, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso e da ritenersi limitata. Si riportano in allegato IX, esempi di luoghi di lavoro a rischio di incendio medio.

CORSO C

CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO

(DURATA 16 ORE)

A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio:

  • industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
  • fabbriche e depositi di esplosivi;
  • centrali termoelettriche;
  • impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
  • impianti e laboratori nucleari;
  • depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 m2
  • attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 m2;
  • scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
  • alberghi con oltre 200 posti letto;
  • ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
  • scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
  • uffici con oltre 1000 dipendenti;
  • cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
  • cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

I corsi di formazione per gli addetti nelle sovrariportate attività devono essere basati sui contenuti e durate riportate ne corso C.

Si intendono inoltre, a rischio di incendio elevato, i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui esiste la presenza di sostanze altamente infiammabili e/o per le condizioni locali e/o di esercizio sussistono notevoli probabilità di sviluppo di incendi e nella fase iniziale sussistono forti probabilità di propagazione delle fiamme, ovvero non è possibile la classificazione come luogo a rischio di incendio basso o medio

Tali luoghi comprendono:

  • aree dove i processi lavorativi comportano l’utilizzo di sostanze altamente infiammabili (p.e. impianti di verniciatura), o di fiamme libere, o la produzione di notevole calore in presenza di materiali combustibili;
  • aree dove c’è deposito o manipolazione di sostanze chimiche che possono, in determinate circostanze, produrre reazioni esotermiche, emanare gas o vapori infiammabili, o reagire con altre sostanze combustibili;
  • aree dove vengono depositate o manipolate sostanze esplosive o altamente infiammabili;
  • aree dove c’è una notevole quantità di materiali combustibili che sono facilmente incendiabili;
  • edifici interamente realizzati con strutture in legno.

Si classificano a rischio elevato, tutti quei luoghi di lavoro dove, a prescindere dalla presenza o meno e/o dalla tipologia e/o quantità di sostanze infiammabili e modalità di propagazione del fuoco, l’affollamento degli ambienti, la condizione delle persone in essi presenti, rendano difficoltosa l’evacuazione in caso di incendio.