Operatori in quota

Le cadute dall’alto sono la prima causa di morte rilevata negli ambienti di lavoro ordinario.

A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre: nel primo trimestre 2014 delle 93 vittime rilevate ben il 31, 2 percento è deceduto proprio in seguito ad una caduta dall’alto.

Infatti, i cosiddetti lavori in quota (quindi sopra i due metri di altezza – art. 107 D. Lgs. 81/08) espongono i lavoratori al rischio di “caduta dall’alto” che presenta spesso conseguenze molto gravi.
Il D.Lgs. 81/08 sancisce, a carico dei datori di lavoro, l’obbligo di affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e sicurezza.

Gli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 specificano l’obbligo formativo per i rischi cui sono esposti i lavoratori in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia.

Per i cantieri temporanei o mobili, l’allegato XV del D. Lgs. 81/08, al punto 3.2.1, elenca tra i contenuti minimi del POS (Piano Operativo di Sicurezza), anche la documentazione in merito all’informazione e alla formazione fornita ai lavoratori occupati in cantiere.

Tale formazione deve riguardare in particolar modo i dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto che, essendo di III° categoria, ai sensi dell’art. 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08, comportano l’obbligo di provvedere all’addestramento dell’utilizzatore al loro corretto utilizzo.

Il datore di lavoro dovrà aggiornare le misure di prevenzione in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione.

In tale contesto è quindi possibile provvedere efficacemente alla formazione del personale sull’uso dei dispositivi di protezione e delle attrezzature che si utilizzano per la sicurezza nei lavori in quota. I corsi hanno una durata di 8/12 ore.

Parte teorica

  • Normativa di riferimento, la responsabilità delle varie figure della “catena della sicurezza”
  • Le tipologie di DPI anticaduta di terza categoria;
  • L’individuazione dei sistemi anticaduta più corretti ed adeguati ai rischi connessi al tipo di lavoro da svolgere;
  • la “sindrome da sospensione”

Parte pratica

  • Corretto metodo per indossare un’imbracatura anticaduta
  • Scelta degli idonei DPI anticaduta
  • Scelta e utilizzo del casco di protezione
  • Valutazione nella scelta dell’utilizzo di un dissipatore di energia
  • Scelta dell’ancoraggio e sistema di aggancio
  • Dispositivi di ancoraggio
  • Kit di soccorso ed evacuazione dell’operatore infortunato
  • Recupero di operatore caduto nel vuoto