Estintori
Estintori
Gli estintori sono mezzi di protezione attiva antincendio da usarsi, da parte di personale informato ed addestrato, in occasione di principi d'incendio.
La loro efficacia è tanto maggiore quanto:
- l'operatore sia formato, informato ed addestrato sulle modalità di impiego degli estintori e sui limiti degli stessi
- si esegua un rapido intervento prima che da principio d'incendio si trasformi in un incendio vero e proprio;
- l'agente estinguente in essi contenuto sia compatibile con le sostanze che partecipano alla combustione (classe di fuoco)
- la classe di spegnimento sia non inferiore alla quantità dei materiali che partecipano alla combustione
- l'operatore sia protetto utilizzando idonei D.P.I. (Dispositivo di Protezione Individuate) antincendio (autorespiratore, maschera antigas, casco per scuadre antincendio, guanti anticalore, giaccone in Nomex) conformi alla relativi disposizioni legislative vigenti
Com eprevisto ai Punti 6.2/6.4 dell'allegato VI al DM 10.03.98 n.64, la manutenzione degli estintori, deve essere seguita semestralmente da personale esperto e qualificato seguento le tecniche previste dalla direttiva UNI 9994.
I tacnici della EMA Antincendi, fomati, informati ed addestrati per operare nel rispetto della UNI 9994, eseguono le operazioni di manutenzione, ordinaria e straordinaria, presso il Cliente, con l’ausilio di officine mobili attrezzate.

In virtù di quanto sopra, i manutentori della EMA Antincendi partecipano a corsi di formazione ed aggiornamento inerenti le manutenzioni antincendio, essendo in possesso anche dell' iscrizione nell’elenco (n.114/07) dei manutentori riconosciuti dal Ministero dell’Interno ad eseguire manutenzioni su estintori ed idranti.
Il DM 64/98 all'allegato VI Punto 6.2 prevede quattro tipologia di intervento/controllo sugli impianti antincendio, quali:
SORVEGLIANZA
controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni.
CONTROLLO PERIODICO
insieme di operazioni da effettuarsi con frequenza almeno semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti.
MANUTENZIONE
operazione od intervento finalizzato a mantenere in efficienza ed in buono stato le attrezzature e gli impianti.
MANUTENZIONE ORDINARIA
operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità, abbisognevoli unicamente di minuterie e comporta l'impiego di materiali di consumo di uso corrente o la sostituzioni di parti di codesto valore espressamente previste.
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
intervento di manutenzione che non può essere
eseguito in loco o che, pur essendo eseguita in loco, richiede mezzi di particolare importanza oppure attrezzature o strumentazioni particolari o che comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la completa revisione o sostituzione di apparecchi per i quali non sia possibile o conveniente la riparazione.
Per quanto concerne le tecniche d’intervento per la manutenzione degli estintori, occorre far riferimento alla relativa regola tecnica, è la UNI 9994 rev.11/03, la quale indica le periodicità degli interventi e le modalità d’esecuzione.
Le fasi di manutenzione sono:
SORVEGLIANZA (Punto 5.1)
Consiste in una misura di prevenzione atta a controllare che l'estintore sia nella posizione in cui è collocato, segnalato con apposito cartello, visibile, non manomesso, contrassegni distintivi ben leggibili, indicatore di pressione nel campo verde, il cartellino di manutenzione sia presente sull'apparecchio e sia correttamente compilato.
CONTROLLO (Punto 5.2)
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, quanto previsto al punto 5.1, ad accertare la pressione interna UNI EN 3-2, accertamenti e prove sui prototipi della UNI 9492 per gli estintori carrellati, accertamento dello stato di carica tramite pesatura per gli estintori portatili a biossido di carbonio UNI EN 3-2.
REVISIONE (Punto 5.3)
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con frequenza diversa in funzione della sostanza estinguente, l'efficacia dell'estintore.
La frequenza della revisione, che prevede l'obbligo di sostituire l'agente estinguente e la revisione della valvola, dipende dal tipo di agente estinguente in esso contenuto.
Le tempistiche sono le seguenti::

Tipo di estintore
Tempo massimo di revisione con sostituzione della carica
Ad acqua o schiuma ogni 18 mesi
A Polvere ogni 36 mesi
A CO2 ogni 50 mesi
Ad idrocarburi alogenati ogni 72 mesi
COLLAUDO (Punto 5.4)
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con frequenza di cui sotto, la stabilità dell’involucro tramite prova idraulica. La periodicità per gli estintori a biossido di carbonio deve rispettare la legislazione vigente in materia di gas compressi e liquefatti, attualmente 10 anni. Per gli estintori non soggetti a verifiche periodiche di cui sopra i collaudi devono essere ogni 6 anni, per involucri non conformi alla Direttiva 97/23/CE, e ogni 12 anni per quelli conformi alla Direttiva 97/23/CE.
DISPOSIZIONI GENERALI (Punto 9)
Si ricorda che previsto al “Punto 9 Disposizioni generali “ della UNI 9994 che:
-
9.1 L’estintore può essere rimosso per manutenzione previa sostituzione con altro di capacità estinguente non inferiore.
-
9.2 Le iscrizioni devono essere sostituite con originali nuovi qualora siano, anche in parte, non leggibili o sia necessaria la verniciatura del corpo di estintore. Eventuali anomalie o difformità devono essere segnalate all’utilizzatore.
- 9.3 Ogni manutentore subentrante nel servizio di manutenzione deve garantire il corretto e responsabile prosieguo delle operazioni di manutenzione effettuando la revisione, ove lo giudichi necessario, anche in anticipo rispetto ai tempi previsti dalla tabella di cui sopra.

